A volte le descrizioni non bastano a spiegare sensazioni e sentimenti che si provano, e più efficaci sono le immagini che suscitano i versi di questa poesia del dott. Carlo Biscontini, stimato ginecologo gualdese, attore e poeta per passione:

 

 

 

Passo lento e cadenzato …

si snocciola la fila sull’erta del pendio...

Profuma il fresco pino e l’acero ti parla,

con lo strusciar di foglie, da un soffio mite, mosse.

Ed ecco, all’improvviso, di fuor dal fitto bosco, d’incanto, un flash, t’appare ma­gnifico il creato!

C’è l’Umbria al tuo cospetto, tut­ti i suoi dolci colli,

 vicini e già lontani, cosparsi qua e là,

 di bianchi casolari e tutte le sue cime, a mô di contrafforte, d’austeri­tà vestite.

Lassù non vè clamore.. la muc­ca che t’ignora.

Non suono di battaglie... la pe­cora che bela.

Non v’è stridor di ferri ... l’agnel­lo appena nato.

Non bomba che t’uccide ... un bruco su una foglia.

Non cingoli d’armati .. uno spi­rar di vento.

Non sangue sulla strada.. un sor­so d’acqua pura.

Non piedi incatenati.. un falco in libertá.

E sembra una bugia, un sogno mai vissuto,

che il cuore forte inebria e l’ani­mo ti seda.

Solo il silenzio e’ Sire; il sole ti circonda...

Magnifico teatro di un gran re­gista ... IDDIO.