Agosto

 

 

 

 

 

1

Pizzo Berro – La Priora – Pizzo Tre Vescovi

E E

 

Info: Paolo Stella 075 916 454 - Riccardo Serroni 075  916 029

 

 

 

 

15

Giro dei Monti

EE

 

Info: Franco Palazzoni  328 305 7249 - Goffredo Maurizi  333 780 0923

 

 

 

 

 

 

 

22 - 27

Trekking Isole Egadi

EE

 

Info: Mauro Mancini – 075 914 1036 - Riccardo Serroni 075 916 029

 

 

 

 

 

 

 

Settembre

 

 

 

 

 

5   

Festa della Montagna

P.a.p

 

Info: Franco Palazzoni  328 305 7249 - Christian Severini 075 914 0474

 

 

 

 

12

 Raduno Regionale: organizza la Sezione CAI di Terni

P.a.p

 

Info: Franco Palazzoni  328 305 7249

 

 

 

 

19

Valsorda - Fabriano

EE

 

 Info: Noe’ Commodi 313 827 0779 - Mauro Tavone 348 286 4684

 

 

 

 

Ottobre

 

 

 

 

 

3

Gualdo - Assisi

EE

 

Info: Riccardo Serroni 075 916 029 - Mauro Mancini – 075 914 1036

 

 

 

 

10

Int. con il CAI di Jesi-Fossombrone: Monte Paganuccio “Le vie del Formaggio”

E

 

Info: Angelo Santarelli  075 914 2180 - Mauro Tavone 348 286 4684

 

 

 

 

17

Escursione con castagnata al rifugio di Monte Maggio

P.a.p

 

Info: Goffredo Maurizi  075 914 5241 –  Mario Morroni 075 910 163

 

 

 

 

24

Trekking a Colfiorito, visita Botti di Varano, Abbazia di Plestia

E

 

Info: Laura Scatena 348 290 392 - Mauro Tavone 348 286 4684

 

 

 

 

31

Sui Nostri Monti

E

 

Info: Giancarlo Garofoli 339 685 8165 - Mario Morroni 075 910 163

 

 

 

 

Novembre

 

 

 

 

 

14

Sui nostri monti

E

 

Info: Noe’ Commodi 313 827 0779 - Graziano Galafate 329 800 4407

 

 

 

 

28

Chiusura attività

P.a.p

 

Info: Franco Palazzoni  328 305 7249 – Laura Scatena 348 290 392

 

 

 

                      

 

  

NB : eventuali variazioni dei programmi, o nuove iniziative quali corsi specifici, saranno comunicate con avvisi in bacheca (C.so Italia – Negozio Wonderful)

 

 Legenda

P. a P. Programma a parte

Dir. Direttore di Escursione

A. E. Accompagnatore di Escursionismo

 

Scala delle difficoltà escursionistiche

T Turistico

E Escursionistico

E E Escursionisti Esperti

E E A Escursionisti Esperti con Attrezzatura

A Alpinistico

 

IL MAL DI MONTAGNA

Troppo in alto, troppo in fretta ! (Club Alpino Italiano – Commissione Centrale Medica)

Salendo in quota la disponibilità di ossigeno si riduce (ipossia). L'ossigeno è fondamentale per la sopravvivenza, infatti tutte le cellule dell'organismo devono poterne disporre in quantità sufficiente a coprire le loro necessità. La riduzione della quantità di ossigeno diventa evidente sopra i 3000m ed obbliga l'organismo ad attivare dei meccanismi di compenso per affrontare la nuova situazione.

Il mal di montagna è causato da una scarsa tolleranza all'ipossia; colpisce in genere dopo qualche ora di permanenza in alta quota, soprattutto se si trascorre la notte in quota. Il mal di montagna può anche colpire nel corso di una lunga permanenza (spedizione).

La gravita del quadro è variabile, da lieve sino a complicazioni che mettono in pericolo la vita.

Quadro lieve: inappetenza, nausea, mal di testa, senso di stordimento,vertigini, stanchezza eccessiva, insonnia. La sintomatologia è relativamente frequente in quanto colpisce circa il 30% delle persone a 3500m e il 50% a 4500m. I sintomi sono di intensità variabile. Si noti però che sono riconducibili anche alla sola fatica in particolare se associata a insufficiente apporto alimentare.

Quadro grave: è legato allo sviluppo di edema polmonare e/o cerebrale, condizioni che mettono a rischio la vita.

L'edema polmonare è dovuto al passaggio di acqua negli alveoli che normalmente contengono aria; causa grave insufficienza respiratoria. Si manifesta con difficoltà alla respirazione e tachicardia, tosse inizialmente secca e successivamente con sputo rosa e schiumoso, respiro rumoroso (rantolo), oppressione toracica, grave prostrazione.

Nell'edema cerebrale (rigonfiamento dell'encefalo) si ha mal di testa resistente agli analgesici, vomito, difficoltà a camminare, progressivo torpore sino al coma.

PREVENZIONE

II mal di montagna è favorito da uno sforzo fisico intenso; un buon allenamento non lo previene completamente ma è utile in quanto il soggetto fa meno fatica a salire.

• Sopra i 3000m salire molto lentamente (non bisogna accusare intensa fatica).

• Dovendo trascorrere la notte sopra i 3000 m, si consiglia l'avvicinamento a piedi.

• Se si usano impianti di risalita, programmare una notte a quota intermedia.

• NON assumere sonniferi e limitare gli alcoolici: favoriscono la comparsa del mal di montagna.

• Bere liquidi (almeno 1.5 litri al giorno) e alimentarsi regolarmente. Una forte riduzione del volume di urine è segno di aggravamento.

• Se i sintomi persistono o si aggravano, il consiglio medico è quello di scendere.

• La sintomatologia spesso non migliora nel corso della notte.

• La perdita di quota (anche solo 500m) può risolvere il quadro. Prendere sempre una decisione prudente, tenendo anche conto delle eventuali difficiltà alpinistiche della discesa.

• Ricordare che l'alpinismo comporta un buon grado di fatica e molti disagi.

• La conoscenza dei propri limiti è fondamentale per un corretto

comportamento.

Disposizioni per i partecipanti alle escursioni

- Avere un abbigliamento e una attrezzatura adeguata.

- Atenersi esclusivamente alle disposizioni impartite dai Direttori di Escursione.

- Seguire gli itinerari prestabiliti, allontanandosi dalla comitiva solo dopo aver ottenuto il consenso del Direttore di Escursione.

- Essere solidali con il Direttore di Escursione nelle decisioni, specie a fronte di sopraggiunte difficoltà; in ogni caso offrire la massima collaborazione.